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Guariniello indaga su un giocatore di bocce Doping, positivo giocatore di bocce Rinvenute tracce di atenololo
(AGI) - Torino, 18 ott. - Il doping
anche dove non te l'aspetti. Un giocatore di bocce e' riusultato positivo ai
controlli effettuati durante il campionato italiano di bocce tenutosi a Genova,
lo scorso maggio. Si tratta di un giocatore torinese di 46 anni, positivo all'atenololo,
un betabloccante. L'atleta ha dichiarato di avere assunto la sostanza poiche'
soffre di ipertensione arteriosa, ma la sostanza, soggetta a restrizione d'uso,
doveva essere dichiarata prima delle gare. Il giocatore e' stato deferito alla
procura antidoping.
(TGCOM) - Torino, 18 ott. - Anche il mondo delle bocce è coinvolto nel problema doping. Un giocatore è infatti risultato positivo ad un test effettuato a Genova nel mese di luglio al termine del campionato italiano. Le analisi avevano rilevato nelle urine dell'uomo, 46enne, tracce di atenololo, una sostanza betabloccante e quindi soggetta a restrizioni. Il giocatore si è giustificato dicendo di assumere il prodotto incriminato per i suoi problemi di ipertensione arteriosa. Un periodo davvero negativo per lo sport, coinvolto a più livelli in voci, scandali doping o presunti tali. Dopo il caso Blasi, la vicenda del presunto coinvolgimento del campione del mondo di ciclismo Astarloa e lo scandalo degli anabolizzanti nell'atletica americana, ora questa notizia, che quanto meno ha del singolare. La mancata comunicazione dell'assunzione della sostanza da parte dell'uomo alla sua federazione ha procurato il deferimento da parte della Procura antidoping del Coni di Torino. Il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello ha disposto una consulenza tecnica. Le indagini accerteranno se la condotta del giocatore di bocce meriterà di essere sanzionata dalla giustizia penale. La competenza è della Procura subalpina in quanto lo sportivo risiede nel capoluogo piemontese. A Torino sono in corso altri procedimenti su atleti "non negativi". Nei giorni scorsi vi è stato anche il primo rinvio a giudizio: ad essere processato - la data dell'inizio del dibattimento non è stata ancora fissata - sarà un giovane tennista che dopo un incontro di campionato italiano a Bologna è stato trovato positivo ai cannabisoidi. Altri fascicoli riguardano il calciatore juventino Davids - per il quale si attende l'esito di una rogatoria internazionale - e un corridore, Longo.
Articoli tratti dalle News di TGCOM e AGI on line del 18 ottobre 2003
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