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Il biellese si laurea per la prima volta in carriera campione italiano di tiro di precisione "B" STUPENENGO, LA FORZA DI STUPIRE TUTTI A 65 ANNI Sui terreni della Villaraspa di Gorizia Paolo ha fornito una squisita manifestazione di classe. Il giusto premio per un atleta che, per motivi di salute, è stato lontano dai campi per 12 anni, rientrando nel '94
Prima di tirare le ultime due bocciate, quella sull'obbiettivo laterale sinistro valevole 3 punti e il pallino conclusivo da 5, il sogno tricolore di Paolo Stupenengo si era già realizzato. Il suo cuore compresso dalla morsa della tensione si è improvvisamente liberato, dando sfogo ad una emozione che ha guidato il braccio del biellese lontano dai bersagli sul tappeto; bersagli ormai inutili di un percorso costante, lineare. E' stata infatti la ricetta della concretezza a premiare Stupenengo, campione italiano di tiro di precisione di categoria "B" sui terreni friulani della Villaraspa di Staranzano, a una ventina di chilometri da Gorizia, dove i 22 sfidanti (pochini per l'eccellente organizzazione della società isontina) sono stati affidati all'impeccabile direzione dell'arbitro Pasin. Concretezza e sudore hanno sempre accompagnato il neo campione (che a fine mese compirà 65 anni), anche nei momenti complicati della vita, quando problemi di salute lo costrinsero a disertare i campi per ben 12 anni. Ostinato e irriducibile, Stupenengo nel '94 ha ripreso a giocare e finalmente è arrivato il giorno del trionfo, quello del suo primo titolo italiano. Il biellese targato Amici Santuario di Graglia, che nel corso del campionato di serie B con l'aostana Le Carreau non è il "titolare" del tiro di precisione, è partito un po' in sordina nella fase eliminatoria con due manche da 11 punti ciascuna, ma alla luce delle altrettanto modeste prove degli altri contendenti, è riuscito a superare il turno con 22, quando ne bastavano 16. Soltanto l'aostano Favre e Mulassano della Bra Bocciofila hanno sforato la media, rispettivamente con un 46 (22 più 24) e un 40 (21 più 19). Anche negli ottavi Stupenengo ha trovato la chiave di accesso alla fase successiva con 17 punti, quasi il minimo consentito alla luce da 22 di Favre, i 21 di Palman e Simone Ziraldo, i 20 di Tava, i 17 di Canu e Garelli e i 16 di Battisti. La regolarità gli ha però permesso di arrivare a giocarsi la finale. Con 19 punti ha conquistato un posto sul podio insieme a Favre (12), Tava (21) e Palman che ha realizzato il miglior bottino in assoluto di tutto il campionato, con 28 punti. Quando è stato il momento di controllare nervi, polso, mira e cuore, Stupenengo non ha perso l'occasione per ribadite la regolarità che ne aveva accompagnato le precedenti quattro prove, e ancora con 19 ha strappato l'oro a Marco Tava della Rotaliana di Trento (15 punti), a Nadio Palman del Bocce Club di Belluno (9) e a Roberto Favre della S. Orso di Aosta (4).
Articolo tratto dal quotidiano TuttoSport del 8 Settembre 2005
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