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La Bra Bocciofila Una storia fatta di passione, entusiasmo ed impegno...
La storia che la Bra Bocciofila-Banca di Credito Cooperativo di Cherasco conserva per raccontarsi fino ai giorni nostri è una storia fatta di passione, entusiasmo ed impegno verso la realizzazione di un progetto ambizioso. È stata fatta molta strada per poter finalmente affermare che la Bra Bocciofila è una delle società sportive più antiche, più numerose e più blasonate della Nostra città… Ripercorriamo insieme questo cammino per possedere anche questo tassello della storia cittadina. Bisogna sapere che il primo nucleo organizzato di giocatori di bocce si formò a Bra nel lontano 1935 presso la sede dell’allora “Dopolavoro Comunale di Bra”, situata nell’ampio cortile delle scuole elementari di Via Vittorio Emanuele. Scioltosi nel 1945 il Dopolavoro, gli appassionati di bocce presero l’abitudine di trovarsi presso una trattoria vicino alla stazione ferroviaria, denominata appunto “Trattoria della Stazione”. Qui potevano disporre di cinque campi di gioco illuminati, che davano loro il modo di dedicare il tempo libero al gioco-sport preferito. Finalmente dopo due anni, nel 1947, i frequentatori della trattoria e dei campi di gioco decisero di darsi una struttura organizzativa… Sorse la Società Bra Bocciofila! La società così costituita assunse come distintivo il simbolo della Zizzola e i giocatori che partecipavano ad attività agonistiche rappresentavano la Bra Bocciofila con maglie color grigio cenere. Alla fine del 1948 l’accresciuto numero di soci rese insufficienti i campi da gioco e fu necessario cercare una nuova sede. Il presidente Colombano riuscì a reperire un terreno adatto in Via Isonzo, dove esisteva una cava di sabbia in stato d’abbandono. Il terreno fu preso in affitto dal proprietario Avv. Ghigo e la ferrea determinazione e l’impegno dei soci trasformarono quel terreno pieno di buche e privo di verde in 16 bellissimi campi da gioco. Si riuscì a costruire anche una casetta ad un piano che doveva servire per ritrovo, bar, uffici e presidenza. Per l’esattezza si era nella località che prese il nome di Conca d’Oro. Purtroppo nel 1962, il presidente Colombano e tutta la direzione furono costretti, non avendo la possibilità di acquistare il terreno, ad abbandonare quello che un vecchio socio definisce a distanza di anni “un vero giardino da bocce”. Nello stesso anno il cav. Colombano, avvilito, diede le dimissioni dopo aver retto per 15 anni con passione e competenza la società. L’assemblea dei soci designò alla presidenza uno dei fondatori, giocatore appassionato e dinamico: il signor Ambrogio Arnaudo. Appoggiato dalla nuova direzione e da tutti i soci, Arnaudo non si perse d’animo, raccolse la preziosa eredità di Colombano e ottenne dall’allora sindaco – il notaio Degioannini – un appezzamento di terreno nei pressi del mattatoio, adibito agli scarichi cittadini.
Il sig. Arnaudo racconta: «Il terreno solo a vederlo scoraggiava anche i più decisi, coperto com’era di lastre di pietra. Ma anche questa volta l’entusiasmo, la dedizione e lo spirito di sacrificio ebbe la meglio sulle difficoltà materiali. Il terreno fu, prima liberato da tutto il pietrame col lavoro volontario dei giocatori, poi con mezzi meccanici fu livellato. Nello stesso periodo fu anche costruito il locale del bar e di ritrovo, con mattoni di recupero ricavati dalla demolizione di un monastero di Racconigi. Ricordo il particolare contributo dei soci Battaglino, Bordin e Moribondo: alla fine la società disponeva di 16 campi da gioco illuminarti, di un terreno recintato e abbellito dalla presenza di piante ed aiuole, di un bar accogliente. Contestualmente, poiché era necessario continuare a giocare ed allenarsi anche nella stagione invernale, nel 1966 fu presa la decisione di costruire un bocciodromo coperto su quattro campi da gioco».
[Francesca Massetti]
Articolo tratto dal Settimanale Il Nuovo BRAIDESE del 6 Marzo 2004
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