Super Mandola

L'ITALIA A TESTA ALTA

 

RIJEKA - Nonostante l'exploit di Mandola, è rimasto un po' di amaro in bocca alla squadra degli azzurrini del Volo ai mondiali allievi di Rijeka, in Croazia.

Infatti, oltre al titolo iridato ,ottenuto dal giovane bocciatore della Forti e Sani nella specialità del tiro di precisione, il nostro team ha ottenuto un terzo posto a squadre che non soddisfa appieno lo staff che ha lavorato con tenacia e metodicità per arrivare in condizione eccellente a questo appuntamento.

A differenza dell'anno scorso a Saluzzo, quando i nostri allievi furono sconfitti in semifinale dalla Slovenia (poi iridata) nonostante una buona prova, quella di quest'anno contro la Croazia è stata una battaglia impari, quasi a senso unico.

Nel girone di qualificazione Mamino, Mandola e Panero (Di Fant ha fatto l'accostatore a coppie solo nel secondo turno) hanno inflitto due secche sconfitte alla Bulgaria un avversario di modesta levatura che ha svolto il compito di sparring-partner, ideale per la nostra squadra per prendere confidenza sia con l'ambiente che con i terreni di gioco. Anche il turno successivo contro l'Australia non ha procurato soverchi problemi ai nostri che hanno raggiunto così le semifinali con un ennesimo cappotto nei confronti dei "canguri". In questo incontro c'è da sottolineare l'eccellente prova di Mandola, nel pto, con 31 punti.

Il programma delle eliminatorie ha procurato una sorpresa per ciò che riguarda i pronostici pre-mondiali: i campioni in carica della Slovenia sono stati eliminati dai padroni di casa della Croazia ed il tabellone delle semifinali si è determinato con Italia-Croazia e Francia-Algeria.

Davanti ai croati, purtroppo, i colori azzurri si sono sbiaditi subendo una sconfitta per 6 a 2 che ha cancellato il sogno della finale. Sul risultato può avere influito il fattore campo ma, certamente, il gioco degli italiani è stato spesso sottotono.

La vittoria per il terzo e quarto posto contro l'Algeria non ha levato certo l'amaro dalla bocca per l'occasione perduta.

Nella finalissima i padroni di casa, trascinati da un ottimo Cuculic, realizzavano il loro sogno iridato sconfiggendo i galletti francesi che, per ironia della sorte, vedevano la vittoria sfuggire nello stesso modo dell'anno scorso: le due giocate supplementari di pto sono ormai diventate un incubo per i transalpini.

Grande impresa dì Fabio Mandola che nel tiro di precisione ha ottenuto un risultato eccellente battendo in finale il francese Thubert. Fabio, dopo aver siglato le eliminatorie con un super risultato (49 punti), ha avuto qualche problema e si è qualificato con l'ultimo risultato utile per le semifinali; poi si e ripreso e, con un crescendo prepotente, si è proiettato verso il titolo tanto desiderato quanto meritato.

Per Dino di Fant, invece, è stato un mondiale di sola esperienza dal momento che il giovane friulano non è riuscito a raggiungere le semifinali nella specialità navette.

La vittoria è andata al francese Alcaraz che, in finale, ha battuto il croato Cuculic, beniamino di casa, per 37 a 33.

 

[Claudio Vittino]

 

La nazionale baby italiana a Rijeka. Da sinistra, il c. t. Paletto, Mamino, il campione

Mandola con la maglia iridata, Panero, Di Fant e il tecnico giovanile Righetti.

 

Articolo tratto dalla rivista ufficiale della FIB SPORTBOCCE N° 04/1995 (Ottobre-Dicembre 1995)

 

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